Mercoledì, 04 Aprile 2012 18:04

A.I.R.E. - Condizioni legali per iscriversi

studio-cicconi..E GLI EFETTI DERIVANTI DALL’ ISCRIZIONE.
L’obiettivo di questo breve articolo è di chiarire gli aspetti essenziali dell’iscrizione all’A.I.R.E. e, contestualmente, analizzare gli effetti derivanti dalla mancata iscrizione.

 

In primo luogo, occorre ricordare che l’A.I.R.E., istituita nel 1990 con la Legge n. 470/88, è l' ANAGRAFE DELLA POPOLAZIONE ITALIANA RESIDENTE ALL'ESTERO, dove vengono trascritti i dati dei cittadini italiani, che hanno dichiarato di voler risiedere in un altro Paese, per un periodo di tempo superiore ai dodici mesi o, per i quali, è stata accertata tale residenza d'ufficio. 

L'iscrizione all'AIRE è un obbligo prescritto dalla legge italiana, che comporta quindi la cancellazione, da parte del cittadino italiano dall'anagrafe della popolazione residente in Italia, nel momento in cui si realizzino determinate condizioni, (sotto descritte).

Evidenziamo, che l’iscrizione può essere fatta, sia prima del trasferimento, recandosi presso l'ultimo Comune di residenza in cui si è vissuto, sia con una dichiarazione presentata, mediante un apposito modello, all'Ufficio consolare di residenza.

Nel caso in cui l’iscrizione avvenisse attraverso la Sede consolare di appartenenza, ricordiamo che è necessario compilare il modello CONS1 in tutte le sue parti, unitamente a, copia del certificato di residenza spagnola (foglio verde), copia del certificato d’impadronamiento e copia di un documento di identità.

La dichiarazione di trasferimento di residenza all'estero, deve essere resa dall'interessato all'Ufficio consolare competente, entro 90 giorni dalla data dell'espatrio, ma è comunque possibile dopo tale termine, regolarizzare la propria posizione anagrafica.

In merito all’obbligatorietà dell’iscrizione, sottolineiamo che tale obbligo sussiste per i seguenti soggetti: 
1. per i cittadini che trasferiscono la propria residenza per un periodo superiore all'anno; 
2. per i cittadini nati e residenti fuori dal territorio nazionale, il cui atto di nascita è stato trascritto in Italia e la cui cittadinanza italiana è stata accertata, dal competente Ufficio consolare di residenza; 
3. per le persone che acquisiscono la cittadinanza italiana all'estero, continuando a risiedervi e per i cittadini la cui residenza all'estero, è stata giudizialmente dichiarata.

Al contrario l’iscrizione non è obbligatoria, per i cittadini che si recano all'estero per un periodo inferiore all'anno, per i lavoratori stagionali, per i dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all'estero, notificati alle Autorità locali ai sensi delle Convenzioni di Vienna del 1961 e del 1963 sulle relazioni diplomatiche e consolari, per i militari in servizio presso gli Uffici e le strutture della NATO.

Ricordiamo che l'interessato, deve occuparsi anche dell'aggiornamento dei propri dati, comunicando al competente Ufficio consolare, entro un massimo di 90 giorni il trasferimento della propria residenza o abitazione, le modifiche dello stato civile per la trascrizione degli atti in Italia (matrimoni, nascite, divorzi, decessi etc.) e inoltre, è tenuto ad avvertire il Consolato, nel caso di un definitivo rientro nel Paese d'origine o nel caso in cui, perda la cittadinanza italiana. 

A tal proposito e come già descritto in un precedente articolo, pubblicato su Vivi Tenerife, ricordiamo che è, di notevole importanza, comunicare il cambio di domicilio in Spagna.

Infatti, la mancata reperibilità del cittadino (per esempio notificazioni di cartelle elettorali) nel domicilio indicato nel modello CONS 1, comporta, dopo tre tentativi da parte dell’Ambasciata o Consolato, l’immediata cancellazione dall’Anagrafe.

Vi consigliamo di compilare l’apposito modello ed inviare, unitamente alla copia del certificato di residenza (foglio verde) e una copia dell’impadronamiento, via posta certificata, il cambio di domicilio al Consolato d’Italia a Santa Cruz di Tenerife.

Possiamo quindi concludere che, l'iscrizione all'AIRE è un diritto/dovere del cittadino e che costituisce la premessa, per usufruire di una serie di servizi, nonchè per l’esercizio di importanti diritti.

Si evidenzia, che a seguito dell'iscrizione all'AIRE, il Consolato italiano del Paese in cui si risiede, sarà competente per il rilascio di certificati anagrafici e di residenza, per il rinnovo del passaporto, della patente di guida e nei Paesi dell'Unione Europea, della carta d'identità. 

Si ricorda, per quanto concerne il rilascio del Passaporto, (già rammentato nel n. 3 del periodico) di trasmettere la richiesta per ottenere il passaporto, almeno 6-9 mesi prima, della scadenza, al fine di evitare spiacevoli sorprese.

Infatti, a seguito della riforma della legge riguardante i passaporti, dal 20 maggio 2010, saranno emessi solo nuovi passaporti, contenenti le impronte digitali del titolare.

Da tale data, il passaporto non potrà più essere inviato a casa e quindi il titolare del documento, al momento del rilascio, dovrà presentarsi personalmente agli sportelli del Consolato Generale, per la rilevazione delle impronte. Sono esentati dal rilascio delle impronte, i minori di anni dodici (12).

Vi informiamo, che a norma del Decreto Legge n. 135/2009, dal 25/11/2009 non è più possibile iscrivere i figli minori sul passaporto dei genitori. I minorenni, devono essere quindi muniti di passaporto individuale con validità temporale diversa, in base all'età (tre anni di validità per i minori da 0 a 3 anni; cinque anni di validità per i minori da 3 a 18 anni). Restano valide le iscrizioni di minori che sono state fatte prima dell’entrata in vigore della legge.

L'iscrizione all’AIRE consente, inoltre, l'esercizio del diritto di voto per corrispondenza e dà la possibilità di chiedere il rimborso dell'IVA pagata, sulle merci acquistate in Italia. 

Nel caso di ritrasferimento in Italia, i cittadini italiani possono importare in franchigia doganale, i propri effetti personali (arredi, veicoli, apparecchi elettronici ecc.), presentando all'Ufficio doganale in Italia, una dichiarazione dell'autorità consolare italiana all'estero, che certifichi i requisiti, cioè l’iscrizione all'AIRE da almeno un anno e il passaporto italiano.

Per autoveicoli, cicli, motocicli, ecc. è necessario dimostrare che la proprietà (all'estero)  è precedente, di circa sei mesi dal trasferimento in Italia, presentando il titolo di proprietà tradotto, carta di circolazione tradotta e scheda tecnica del veicolo rilasciata dalla casa costruttrice, tradotta. 

E’ necessario sottolineare,  per tutti coloro che hanno trasferito la residenza all’estero e che hanno dei figli, che, i cittadini italiani minorenni iscritti all'AIRE non hanno il diritto/dovere di iscriversi alle scuole dell'obbligo in Italia.

Più precisamente e per meglio chiarire questo particolare, se i genitori vivono stabilmente all'estero, senza la necessaria iscrizione all'AIRE, potrebbero sorgere dei problemi con le autorità italiane, per la mancata iscrizione alle scuole dell’obbligo (ricordiamo che l'inosservanza dell'obbligo di istruzione elementare dei minori è reato ai sensi dell'art. 731 codice penale.)

Sotto il profilo dell’assistenza sanitaria ribadiamo, che il cambio di residenza comporta la conseguente perdita del diritto all'assistenza sanitaria in Italia, come il diritto al medico di base, all'assistenza ospedaliera tramite l’ASL e all'acquisto dei medicinali, dietro pagamento del ticket ma, ai sensi del DM 1° febbraio 1996, ai cittadini con lo stato di emigrato ed ai titolari di pensione corrisposta da enti previdenziali italiani, che rientrino temporaneamente in Italia, sono riconosciute, a titolo gratuito, le prestazioni ospedaliere urgenti e per un periodo massimo di 90 giorni per ogni anno solare, qualora gli stessi non abbiano una copertura assicurativa, pubblica o privata, per le suddette prestazioni.

Sotto il profilo fiscale e in particolare delle imposte sui redditi, occorre rilevare che sono considerati dalla legge italiana, “non residenti”, coloro che non sono iscritti all’anagrafe della popolazione residente, per la maggior parte del periodo di imposta, cioè almeno 183 giorni e, ai sensi del codice civile, non hanno nel territorio dello Stato italiano, né il domicilio (sede principale di affari e interessi) né la residenza (dimora abituale).

Va evidenziato che i criteri sono alternativi e non concorrenti, il che significa che è sufficiente il verificarsi di uno solo di essi, affinché un soggetto sia considerato residente in Italia ai fini fiscali.

Il Ministero delle Finanze nella Circolare n. 304/E del 2 dicembre 1997 ha sottolineato, infatti, che "la cancellazione dall'anagrafe della popolazione residente e l'iscrizione nell'anagrafe degli italiani all'estero (AIRE), non costituisce elemento determinante per escludere il domicilio o residenza nello Stato, ben potendo questi ultimi essere desunti con ogni mezzo di prova, anche in contrasto con le risultanze dei registri anagrafici". 

Va da se che il domicilio civilistico in Italia o la residenza nel territorio italiano, sono condizioni sufficienti per l'integrazione della fattispecie di residenza fiscale, indipendentemente dall'iscrizione nell'anagrafe della popolazione residente. 


         Elisa Montemari 
         Michele Paolo Cicconi

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2 commenti

  • Link al commento Luigi Ratti Domenica, 21 Luglio 2013 09:53 inviato da Luigi Ratti

    Buongiorno,

    vorrei iscrivermi all'AIRE.
    Sapreste dirmi le procedure per poter effettuare l'iscrizione?

    Luigi Ratti

    Rapporto
  • Link al commento Vzza  Carlo Mercoledì, 17 Ottobre 2012 20:33 inviato da Vzza Carlo

    vorrei iscrivermi aire cosa devo faare

    Rapporto

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